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Hebbe ancora questo medesimo difetto la bellissi- ma impresa, che portò la S.Hippolita Fioramo[n]da Mar[-] chesana di Scaldasole in Pauia, laquale all'età nostra auanzò di gran lunga ogn'altra donna di bellezza, leggiadria, & crea[n]za amorosa; che spesso portaua vna gra[n] veste di raso di color celeste, seminata a farfalle di ricamo d'oro, ma senza motto; volendo dire & au[-] uertire gl'ama[n]ti che no[n] si appressassero molto al suo fuoco, accioche tal hora non interuenisse loro, quel che sempre interuiene alla farfalla, laquale per appressarsi all'ardente fia[m]ma, da se stessa si abbrucia, & essendo dimandata da M. di Lescu bellissimo & valorosiss. Caualiere, ilquale era allhora scolare, che gli esponesse questo significato; e' mi conuiene (diss'ella) vsare la medesima cortesia, con quei gentilhuomini, che mi vengono à vedere, che solete vsar voi con coloro, che caualcano in vostra compagnia; perche solete mettere vn sonaglio alla coda del vostro corsiero, che per morbidezza, & fierezza, trahe de calci, come vno auuertime[n]to che non s'accostino, per lo pe[-] ricolo delle ga[m]be. Ma per questo non si ritirò Monsi- gnor di Lescu, perche moltanni perseuerò nell'amor suo, & al fine, sendo ferito a morte nella giornata di Pauia, & riportato in Casa della Signora Mar- chesana, passò di questa vita, non poco consolato, poi che lasciò lo spirito estremo suo nelle braccia della sua cara (come diceua) Signora & padrona. Cadde nel contrario difetto il motto del clarissi- mo Iurisconsulto M. Giason del Maino, il quale pose il suo bellissimo motto sopra la porta del suo palazzo (che ancor si vede senza corpo) che dice: VIRTUTI FORTUNA COMES. volendo significare che la sua virtù haueua hauuta bonissima sorte. Può molto bene essere ancor'vna impresa vaga in vista, per le figure, & per li colori, che habbia cor- po, & anima, ma che per la debile proportione del motto al soggetto diuenti oscura, & ridicola; come fu quella del Duca Lorenzo de Medici, il quale finse ne' saioni delle lancie spezzate, e Stendardi delle genti d'arme (come si vede hoggidi in pittu- ra per tutta la casa) vn'albero di lauro in mezo à due Leoni; col motto che dice: ITA ET VIR- TVS, per significare, che la virtù come il lauro è sempre verde. Ma nessuno poteua intender quel, che importassero quei due Leoni. Chi diceua, che significauano la fortezza, e la cleme[n]za, che fauel- lano insieme così accozzati con le teste; e chi l'in- terpretaua in altro modo; di sorte, che vn M. Domi- tio da Caglij Cappellano del Cardinale de' Medici, che fu poi papa Cleme[n]te VII, il qual Cardinale era venuto à Fiorenza per visitare il Duca Lorenzo ammalato di quel male, del quale poi fra pochi mesi si morì, s'assicurò, come desideroso d'intender l'im- presa, di dimandarne M. Filippo Strozzi, inuitato dall'humanità sua, dicendo, Signor Filippo, voi che sapete ta[n]te lettere, & oltre l'esser cognato, siete anco comes omnium horarum, & particeps consiliorum del Duca, dichiaratemi, vi prego, che fanno quei due Leoni sotto questo albero? Guatò sott'occhi M. Filippo, e quadrò il ceffo del Cappellano, il quale ancor che ben togato, non sapeua lettere, se non per le feste; e come acuto, falso, e pronto ch'egli era, Non vi auuedete, disse, che fanno laguardia al lauro per difenderlo dalla furia di questi Poeti, che corrono al romore, haue[n]do vdita la coronatione dell'Abate di Gaeta fatta in Roma, accioche non venghino à spogliarlo di tutte le fronde, per farsi laureati? Re- plicò il Cappellano, come huomo che si dilettaua di far qualche sonetto, che andaua in zoccoli per le rime, questa è malignità inuidiosa; Soggiunge[n]do, che domine importa al duca Lorenzo, che 'l buon Papa Leone habbia cortesemente laureato l'Abate Baraballo, e fattolo triumphare sù l'Elefante? di maniera, che la cosa andò all'orecchia del Cardina- le, e si prese vna gran festa di M. Domitio, come di Poeta magro, e Cappellano di piccola leuatura.

MOTTO_LA_NORM Ita et virtus PARENT embmne_gio1574 TYPE emblem pictura TIPE emblempictura CAPTION_EN Two lions flanking a laurel tree NEXT embmne_gio1574_emblem004 IIHIM MNE ; EMBLEMS ; ILL_BOOK LINK_FACSIMILE embmne_gio1574_fac016 SEQ 5 MOTTO_LA ITA ET VIRTVS SOURCE_FILE embmne_gio1574.dmp HIM MNE ; EMBLEMS ; ILL_BOOK INTERP_DAL Thus also virtue PREV embmne_gio1574_emblem002 URL_IMAGE embmne_gio1574_pic016.jpg IC 25F23(LION)(+1) ; 25F23(LION)(+491) ; 25F31(+5262) ; 25G13 ; 25G3(LAUREL) ; 25H112 ; 25H114 ; 26A ; 44B114(DUKE) ; 46A122(MEDICI, Lorenzo de', il Magnifico [of Florence])3 ; 49L71 ; 49L8 ; 57A6(+4) ; 61B2(MEDICI, Lorenzo de', il Magnifico [of Florence])3 ; 86(ITA ET VIRTUS) ; 86(VIRTUTI FORTUNA COMES) ID embmne_gio1574_emblem003 CHILDREN CHILDREN_SQRT 0