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Hebbe ancora questo medesimo difetto la bellissi-
ma impresa, che portò la S.
chesana di Scaldasole in
auanzò di gran lunga ogn'altra donna di bellezza,
leggiadria, & crea[n]za amorosa; che spesso portaua vna
gra[n] veste di raso di color celeste, seminata a farfalle
di ricamo d'oro, ma senza motto; volendo dire & au[-]
uertire gl'ama[n]ti che no[n] si appressassero molto al suo
fuoco, accioche tal hora non interuenisse loro, quel che
sempre interuiene alla farfalla, laquale per appressarsi
all'ardente fia[m]ma, da se stessa si abbrucia, & essendo
dimandata da
Caualiere, ilquale era allhora scolare, che gli esponesse
questo significato; e' mi conuiene (diss'ella) vsare la
vengono à vedere, che solete vsar voi con coloro,
che caualcano in vostra compagnia; perche solete
mettere vn sonaglio alla coda del vostro corsiero,
che per morbidezza, & fierezza, trahe de calci,
come vno auuertime[n]to che non s'accostino, per lo pe[-]
ricolo delle ga[m]be. Ma per questo non si ritirò
gnor di Lescu
suo, & al fine, sendo ferito a morte nella giornata
di
chesana
che lasciò lo spirito estremo suo nelle braccia della
sua cara (come diceua) Signora & padrona.
Cadde nel contrario difetto il motto del clarissi-
mo
pose il suo bellissimo motto sopra la porta del suo
palazzo (che ancor si vede senza corpo) che dice:
volendo significare che la sua virtù haueua hauuta
bonissima sorte.
Può molto bene essere ancor'vna impresa vaga
in vista, per le figure, & per li colori, che habbia cor-
po, & anima, ma che per la debile proportione del
motto al soggetto diuenti oscura, & ridicola; come
fu quella del
finse ne' saioni delle lancie spezzate, e Stendardi
delle genti d'arme (come si vede hoggidi in pittu-
due Leoni; col motto che dice:
TVS
sempre verde. Ma nessuno poteua intender quel,
che importassero quei due Leoni. Chi diceua, che
significauano la fortezza, e la cleme[n]za, che fauel-
lano insieme così accozzati con le teste; e chi l'in-
terpretaua in altro modo; di sorte, che vn
tio da Caglij
che fu poi
venuto à
ammalato di quel male, del quale poi fra pochi mesi
si morì, s'assicurò, come desideroso d'intender l'im-
presa, di dimandarne
dall'humanità sua, dicendo,
sapete ta[n]te lettere, & oltre l'esser cognato, siete anco
comes omnium horarum, & particeps consiliorum
del Duca, dichiaratemi, vi prego, che fanno quei
due Leoni sotto questo albero? Guatò sott'occhi
Filippo
ancor che ben togato, non sapeua lettere, se non per
le feste; e come acuto, falso, e pronto ch'egli era, Non
vi auuedete, disse, che fanno laguardia al lauro per
difenderlo dalla furia di questi Poeti, che corrono
al romore, haue[n]do vdita la coronatione dell'
di Gaeta
spogliarlo di tutte le fronde, per farsi laureati? Re-
far qualche sonetto, che andaua in zoccoli per le
rime, questa è malignità inuidiosa; Soggiunge[n]do,
che domine importa al
Baraballo
maniera, che la cosa andò all'orecchia del Cardina-
le, e si prese vna gran festa di
di Poeta magro, e Cappellano di piccola leuatura.