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Ma tornando al proposito del Fucile, dico che
il valoroso
in arme, volse portar la pietra focaia col Fucile, e con
due tronconi di legne, volendo dinotare ch'egli ha-
ueua il modo d'eccitare grande incendio di guerra,
come fu il vero: ma questo suo arde[n]te valore hebbe
tristissimo successo, perche, imprende[n]do egli la guerra
contro
ta da
giornata; al quale essendo presentata vna bandiera
con l'impresa del Fucile, disse, Per certo questo sfor-
tunato Signore, qua[n]do li fu bisogno di scaldarsi; non
hebbe tempo da operare i Fucili: e ta[n]to più fu acuto
di neue rosseggiante di sangue, è fu il maggior fred[-]
do, che si ricordasse mai à memoria d'huomo; di
sorte, che si vede nel
tuna non volse accompagnar la sua virtù in quelle
tre sue vltime giornate. DOM. Per quel, ch'io veg-
gio Mons. parmi che voi habbiate incominciato à
entrare (come hauete promesso) nelle piu scelte im-
prese, che portarono i gran Rè, e Principi di questa
nostra età. Ond'io spero, che come si sono assot-
tigliati gl'ingegni, & affinate le dottrine da quello
ch'erano ne' tempi più vecchij e lontani dalla me-
moria nostra, così l'imprese & inue[n]tioni douera[n]no
riuscire più vaghe e più argute. GIO. veramente
questi nostri Rè, che noi habbiamo visti in gran
parte, trapassarno per gloria delle facce[n]de di guerra,
e per bellezza de gli ornamenti dell'imprese; quelle
de' lor maggiori. E cominciando da quella di
douico XII.
huomo di singolar bellezza, e di vista, e di si-
gnificato: perche fu à modello di quel brauo da
natura e bellicoso Rè, che non si straccò mai per alcu[n]
trauaglio di guerra, con vn'animo sempre inuitto,
e però portaua nel sopr'arme chiamate Ottoni, de'
suoi Arcieri della guardia vn'Istrice coronato, il
quale suole vrtar chi gli dà noia da presso, da lonta-
no gli saetta, scotendo e lanciando l'acutissime spine
e gagliarde da presso e da lontano: e benche nelle
sopraueste non fusse motto alcuno, mi ricordo non-
dimeno hauer visto in più luoghi questa impresa
dipinta con vn breue di sopra:
EMINUS
presa di
e soggetto, anchor ch'ella hauesse bellissimo motto
d'anima dicendo;
BIS, QVIS CONTRA NOS?
gli stendardi e sopra i saioni de gli arcieri della
guardia non v'era poi altro, che la lettera k, con la
corona di sopra, che voleua significare il nome pro-
prio di Carlo.