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Al medesimo
impresa dal
rotta di
ma cagione il proueditore M.
quale nel punto che si ritirauano i nimici Cesariani,
corse armato in corazzina di velluto cremesino al pa-
diglione del Generale. E troua[n]dolo con molti capitani
à vna tauola, che consultauano di quanto s'hauesse à
fare, cominciò à rinfacciargli la viltà, e la tardanza
loro; perche essi diceuano, ch'a'nimici, che fuggono, si
deurebbon fare i ponti d'oro: & egli pure i[n]staua, che
no[n] se gli lasciassero scappar dalle mani, atteso ch'eran
rotti. Per le cui braue e furiose parole si prese partito
molto sinistro di seguitargli e fare il fatto d'arme, dicen[-]
gliar la testa con le ballotte in Pregai, come interue[n]ne
al
merità. All'hora il
in cambio dell'Vnicorno, che s'era perduto nella
giornata, portasse per insegna vn'Oca in mezo d'al-
quanti Cigni, con vn breue legato al collo, che dice;
rire, ch'ella è cosa impropria ch'vn Senator togato
voglia prender presuntione di giudicare ne' casi di
guerra trà capitani. Rifiutò tale impresa il
ancorche molto la lodasse, per non mordere il
no