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Ond'è necessario, che i grandi si guardino di far
cosa, che possa esser tassata dalle brigate, come fu quel-
la del Signor
lungamente militato co'
nesi
seruato Capitano, più per parlar poco ne'consiglij, che
per combatter molto nelle fattioni; il quale portan-
senza motto alcuno, essendo tenuto poco liberale verso
le sue genti d'arme nell'hospital cortesia, e nel trat-
tamento delle paghe, venne talmente in fastidio a'
sarono di volerlo cambiare al Signor
tonio Colonna
uolmente calonniato da M.
tore del Campo
qual disse, questo nostro Generale và molto mal for-
nito di vettouaglia, perche non porta più prouisione
se non de cinque spighe di grano. Alche rispose
M.
valente e faceto, nobil Milanese, dicendo: Non vene
marauigliate Signor Proueditore, perche il nostro Ca-
pitano viue à minuto, e dà à credenza, e pagasi poi à
contanti. Hora queste spighe del Signor
riducono à memoria l'impresa, ch'io feci al Signor
re
eran finite le fatiche, ch'egli haueua durate per esser
Capitano della fanteria, chegli era nata materia di
maggior trauaglio: essendo vero, ch'el Generale tiene
souerchio peso sopra le spalle: gli feci dunque in con-
formità del suo pensiero, due couoni di spiche di gra-
no maturo con vn motto, che giraua le barde e fim-
dardo: il qual motto diceua:
TER RENOVANTQUE LABORES
lend'io isprimere, che à pena era raccolto il grano,
che nasceua occasion necessaria di seminarlo per vn'-
altra messe, e veniua à rinouar le fatiche degli ara[-]
tori. E tanto più conuiene al soggetto del Signor
Marchese, quanto che i manipoli delle spighe del gra-
no furono già gloriosa impresa guadagnata in bat-
taglia da Don
Contestabile di
hà bellissima apparenza, come l'hauete vista dipin-
ta in molti luoghi del Museo:, e perciò la con-
tinuò sempre fino alla sua morte, come
niente superba e molto conforme
alla virtù sua e de'
suoi maggiori.