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Fù anchora vn poco ampullosa l'impresa del Si- gnor Luigi Gonzaga chiamato per la brauura Ro- domo[n]te; il quale il dì che Carlo Quinto Imperatore fece l'entrata in Mantoua, portò vna sopraueste di raso turchino fatta à quadretti, i quali, alternati di colore à due à due, l'vno mostraua vno scorpione ricamato; e l'altro vn breue, che diceua: QUI VIVENS LAEDIT MORTE MEDETUR, essen- do la proprietà dello scorpione di medicare il veleno, quando egli è ammazzato e posto sopra la piaga: vo- lendo che s'intendesse, ch'egli haurebbe ammazzato chi presumesse d'offenderlo, riualendosi del danno dell'offesa con la morte del nimico.

MOTTO_LA_NORM Qui vivens laedit, morte medetur PARENT embmne_gio1574 TYPE emblem pictura TIPE emblempictura CAPTION_EN A scorpion NEXT embmne_gio1574_emblem071 IIHIM MNE ; EMBLEMS ; ILL_BOOK LINK_FACSIMILE embmne_gio1574_fac122 SEQ 73 MOTTO_LA QVI VIVENS LAEDIT, MORTE MEDETVR SOURCE_FILE embmne_gio1574.dmp HIM MNE ; EMBLEMS ; ILL_BOOK INTERP_DAL He who hurts in life, heals in death PREV embmne_gio1574_emblem069 URL_IMAGE embmne_gio1574_pic122.jpg IC 25F715 ; 31E23333 ; 33B60 ; 44B114(COUNT) ; 45D311 ; 46A122(GONZAGA, Luigi, Rodomonte [of Sabbioneta])3 ; 49G812 ; 49L71 ; 49L8 ; 54F13(+4) ; 57BB22(+4) ; 61B2(GONZAGA, Luigi, Rodomonte [of Sabbioneta])3 ; 86(QUI VIVENS LAEDIT, MORTE MEDETUR) ID embmne_gio1574_emblem070 CHILDREN CHILDREN_SQRT 0