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DOM. È possibile Mons. che questi vecchij Capi- tani e Prencipi non portasser qualche arguta impre- sa? Par che questi Signori, & in specie quegli di Milano per vn gran tempo non sapessero vscire di Sempreuiui, di Buratti, Morsi, Moraglie, Streglie, Scopette, e simil trame con poca viuezza di motti, e forse troppo arrogante significato. GIO. Egli è vero, ma pure ce ne sono stati alcuni, che hanno hauuto del buono e dell'elegante; come fu quella di Galeazzo Visconte, che edificò il Castello, il palco, & il ponte di Pauia, opra pari alla grandezza de' Romani: esso por- tò il tizzone affocato con secchie dell'acqua attac- cate; volendo dire, ch'esso portaua la guerra e la pace, poiche con l'acqua si spenge il fuoco; vero è, che gli mancò il motto. Ma quella del Conte Cola da campo basso à memoria de' nostri padri hebbe soggetto & anima; il quale stando al soldo col gran Duca Carlo di Borgogna, non si curò d'acquistar fama di notabil perfidia per vendicarsi d'vna priuate ingiuria; e ciò fu, perche per vn disparere in vna consulta di guerra dal Duca Sig. suo souerchiamente colerico rileuò vna grossa ceffata; laquale mai non si potè dimenticare, ri- seruandola nello sdegnato petto all'occasion di poterla vendicare: e così fece dopò vn gran tempo alla gior- nata di Nansì, nella quale auuisò Renato Duca di Lorena, che non dubitasse d'assaltare il Duca con gli Suizzeri; perche egli con le sue genti d'arme non si sarebbe mosso à dargli aiuto, ma si starebbe à vedere: & in quel conserto restò fracassato e morto il Duca, & esso Conte Cola addrizzò la sua bandiera verso Francia, accostandosi al Rè Luigi. E portò poi nella bandiera sua figurato vn gran pezzo di marmo d'v- na antiquità rotto per mezo dalla forza d'vn fico saluatico; il quale col tempo porta ruina, ficcandosi per le fissure e commissure con lenta violenza; e sopra vi portò il motto, tolto da Martiale, che diceua; IN- GENTIA MARMORA FINDIT CAPRIFI- CVS. E fu reputata questa impresa non solo bella di vista, ma molto esemplare a' Prencipi, che non deb- bano per colera villaneggiare i seruitori, massimame[n]- te nobili e d'importanza. DOM. Questa fu vna gran vendetea ma ignominiosa, e mi parue quasi si- mile à quelle di prete Rinaldo da Modona cappella- no, sottomastro di casa, & alle volte cameriere di Chri[-] stofano Eboracense Cardinal d'Inghilterra; ilquale hauendo riceuuto alcune volte sopra l'ingiurie di pa- role di fiere bastonate dal Cardinale, ch'era capriccio- so e gagliardo di ceruello, per vendicarsene crudel- mente l'auuelenò e ammazzò; e confessando poi il delitto fu squartato al tempo di Leone in Roma. Ba- sta che non si debbe giuocar di mano in nessun caso con huomo fatto, perche bisogna ò ammazzare ò la- sciar star di battere; percioche alla fine ogn'huomo offeso pensa alla vendetta per onor suo.

MOTTO_LA_NORM Ingentia marmora findit caprificus PARENT embmne_gio1574 TYPE emblem pictura TIPE emblempictura CAPTION_EN A fig-tree is growing through a big block of antique marble NEXT embmne_gio1574_emblem087 IIHIM MNE ; EMBLEMS ; ILL_BOOK LINK_FACSIMILE embmne_gio1574_fac144 SEQ 89 MOTTO_LA INGENTIA MARMORA FINDIT CAPRIFICVS SOURCE_FILE embmne_gio1574.dmp HIM MNE ; EMBLEMS ; ILL_BOOK INTERP_DAL The fig-tree splits huge blocks of marble PREV embmne_gio1574_emblem085 URL_IMAGE embmne_gio1574_pic144.jpg IC 25D12(MARBLE) ; 25G13 ; 25G3(FIG-TREE) ; 44B114(COUNT) ; 46A122(MONFORTE, Nicola di [of Campobasso])3 ; 47(+69) ; 48C149(+622) ; 49L71 ; 49L8 ; 57AA741(+4) ; 57BB22(+4) ; 61B2(MONFORTE, Nicola di [of Campobasso])3 ; 86(INGENTIA MARMORA FINDIT CAPRIFICUS) ; 86(M MESSALAE) ID embmne_gio1574_emblem086 CHILDREN CHILDREN_SQRT 0