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DOM. E voi, Mons. che valete quel, che valete;
e sarete forse stimato più dopò morte, che hora; perche
con la morte vostra estinguerete l'inuidia, e la vera
gloria viene à chi la merita dopò la morte; portaste
mai nessuna impresa, che habbia corpo? percioche assai
hauete detto di sopra dell'anima, che voi portate senza
soggetto del FATO PRVDENTIA MINOR;
come si vede e nelle case vostre, e nel Museo, & in
ogni apparato d'ornamento vostro di casa. GIO.
Certo io hò desiderato molto trouarne il soggetto,
che habbia del buono, ma non l'hò mai trouato, an-
chor ch'io habbia conosciuto per pruoua, ch'el motto
genza mondana trouare schermo alla fortuna, che
viene dal cielo; che così vuole intendere
che non è altro, che la volontà diuina; laquale hà
più forza che la virtù e solertia humana, s'inganna
molto. E ben vero, che in mia giouentù, essendo io
preso d'amore in
peggio, à prendere vn partito dannoso per saluar la
vita; e volendo mostrar la necessità, che mi sforzò,
feci quell'animale, che in Latino si chiama Fiber
Ponticus, e Castoro in volgare; il quale per fuggi-
re dalle mani de' cacciatori, conoscendo d'esser per-
seguitato per conto de' testicoli, che hanno molta
virtù in medicina, da se stesso non potendo fuggire
se gli caua co' denti, e gli lascia a' cacciatori, come
narra
diceua in greco;
dire necessità; alla quale (sì come
scriue
scono gli uomini
e gli Deì.