$ TEXT_EXPL_XML
Al gran conestabile di Francia.
SCriue Santo Agostino, che non
è cosa più difficile in questo
mondo, che potere conoscere i
disegni, pensieri e spirito dell'
huomo; con ciò sia che bene spes-
so vna persona sarà giudicata
per gli accidenti esteriori pia, pacifica e quieta, la
quale non dimeno nel segreto del cuore sarà crudele,
desiderando la guerra e le dissensioni, Vn'altro si mo[-]
strera tutto cattolico e pieno di religione, e tutta vol-
ta può essere, o che egli sia heretico, o del tutto A-
theista, ciò che l'vno e l'altro huomo dissimulando à
qualche maggiore grado, o per timore de beni e
della vita, come si vede che à i nostri tempi hanno
fatto e fanno alcuni, da quali molti Pontefici & al-
tri Prencipi secolari, credendo loro, sono stati ingan-
nati, non altrimenti, che anticamente ingannassino
do le loro sceleratezze sino à tanto ch'essi furono
giudicati degni dell'Imperio, benche anchora le più
volte interuiene, che così fatti huomini crudeli &
senza Dio, sogliono fare mala fine. Vn'altro huomo
sarà similmente giudicato splendido e liberale per
hauer sempre la sua casa aperta, e la tauola apparec-
chiata per tutti coloro, che vi si vorranno ritrouare,
e non dimeno costui segretamente sarà meccanico,
auaro & indiscreto: i quali vitij gli fa dissimular
l'ambitione, & il desiderio d'essere stimato qualche
cosa, e reputato generoso da coloro, che non conoscono
in lui virtù nè merito alcuno. In somma, Colui ve-
ramente si potrà chiamare huomo rarissimo & acco[m]-
pagnato dalla gratia di Dio, il quale nella sua po-
uertà e giouanezza essendo viuuto d'Angelo, col
tempo diuenuto più ricco non diueuterà tristo, su-
perbo, & ingrato più che l'istesso Diauolo dell'In-
ferno. Per conoscere adunque questa cosi difficile na[-]
tura e pericolosa dissimulatione dell'huomo, à me
pare che ci fiano tra molte altre due vie: l'vna di
por mente al suo habito, e l'altra considerare le sue
imprese, conciò sia ch'io non posso credere che vn'
huomo habbia il cuore vile, il quale si diletta non
tanto de i ricchi, quanto de i vestimenti puliti e
bene appropriati, si come facilmente si conosceranno
i suoi disegni per l'imprese & inuentioni ch'egli
mente di dimostrate, e vedersi innanzi l'effetto di
quello, che egli hà nel cuore, come fece Ottauiano Im-
peradore, il quale volendo che ogniuno conoscesse la
temperanza e modestia del suo animo, e com'egli
non si precipitaua (cosa bruttissima in vn Prencipe
e pericolosa per coloro che hanno à far seco) nelle pri[-]
me informationi, fece scolpire in vn rouescio d'vna
medaglia d'oro, vna Farfalla di sopra à vn Gran-
chio, quasi dicendo,
alla tardezza del Granchio, & alla velocità della
Farfalla, i quali due estremi fanno vn mezzo tem[-]
perato, necessario ad ogni Pre[n]cipe buono che no[n] si di-
letta di far torto à persona. Dopò questa vsò nel suo
suggello vna Sfinge; volendo significare ch'egli era
huomo pronto e risoluto per dar luce à tutte le cose
dubbiose & oscure, la quale impresa lasciata dipoi
che egli leuate tutte le difficultà dell'Imperio, vsò
l'imagine d'Alessandro Magno; mostrando tacita-
mente, ch'ei non haueua pensieri ne disegni infe-
riori à i suoi circa alla Monarchia, alla quale final-
mente peruenuto non vsò altra effigie che
la sua, significando ch'egli era solo,
nè Principe alcuno altro
simil, o maggiore
di lui.
Vespasiano, laquale volendo anch'egli manifestare,
in luogo del Granchio e della Farfalla tolse per im[-]
presa vn'Anchora con vn Delfino intorno, facendo
vna figura moderata della velocità di que-
sto, e della grauezza di quell'altra,
nel modo che noi veggia-
mo dinanzi à i libri
d'Aldo.