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PER CONOSCERE VN' HVOMO.
Quelli, che hanno scritto della Fisionomia, mas-
simamente Aristotele, dicono tra molte altre cose,
che la fronte dell'huomo è quella, nella quale ap-
parisce più facilmente l'animo e la sua natura: sog-
giugnendo che la fronte stretta dinota l'huomo scioc-
co, sporco e goloso, comei porci. La troppo grande
similmente significa l'huomo esser di grosso intel-
letto, come i buoi: vn poco lunghetta, benigno, gra-
tioso e docile. Bassa, pusillanimo. Concaua ò troppo
alta e rileuata, faceto ò buffone con vn ramo an-
co di pazzia. Piana, ambitioso, arrogante, & van-
tatore. Profonda nel mezzo, colerico bestiale. Ros-
sa, vbbriaco e maligno. Grinzosa e crespa, mela[n]colico
volentieri carezza la gente. Aspra e bitorzoluta,
astuto, auaro e pazzo cattiuo. Pulita e tirata,
assicurato e animoso nelle sue faccende. E quadra
di mediocre grandezza, magnanimo, sauio e vir-
tuoso, le quali significationi m'hanno porto materia
di far la presente impresa con queste parole,