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VGVALITA DOPO LA MORTE.
Io veggo qualcheuolta, anzi ogni dì, alcun'huo-
mini ricchi tanto sciocchi, che hauendo del tutto
dimenticato che dopò la morte i nostri corpi infra-
mondo noi sarem tutti vguali (come molto bene
hà dimostro Luciano nel Dialogo, che ei fa di
Mercurio, d'vna anima, e del teschio d'Helena)
pare che i poueri putin loro, e non sian degni di
guardarli in viso, onde io hò giudicato bene di fa-
re anchora à questi la impresa loro: laquale è vno
scettro legato à vna zappa con vn capo di morto di
sopra con queste parole,
GONIBVS AEQVANS
chio per viuer bene e lodatamente
dourebbono i Prencipi hauer
sempre innanzi à
gliocchij.