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DANARI MALE ACQVISTATI.
E mi fu conto vn giorno la più piaceuole facetia
del mondo. Questi era vn'vsuraio, il quale hauen-
do posta tutta la sua speranza ne' danari, e quelli
amando più, che Iddio (quasi come fan tutti, ha-
ue[n]do già data l'anima al Diauolo) soleua ogni gior[-]
no ritirarsi in camera tutto solo, e pigliando e ri-
mescolando à grosse pugnate vn gran monte di
scudi, passana in questo modo il suo tempo. Hor'
egli auuenne, che tra l'altre volte una simia, la
quale ei teneua ordinariamente in casa sua, s'ab-
battè à vederlo per vn piccolo bucco della porta.
Perche andato l'vsuraio à desinare, con animo di
tornare al suo porco piacere, il dabene animale
saltato sulla tauola, e maneggiato lungamente gli
scudi nel modo che faceua l'vsuraio, cominciò à por-
tarli sopra la fenestra, e gittarli tutti nella via: della
qual cosa se la gente godeua, e l'vsuraio si dispe-
raua, io non ne dico nulla, essendo assai occupato à
ridermi di lui e di tutti suoi simili, i quali ragu-
nano i danari e la robba bene spesso per coloro, che
non ne sanno loro grado, senza altrimenti
ricordarsi di questa bella e cosi vera sen[-]
tenza che dice,
TA MALE DILA-
BVNTVR.